Confermato lo sciopero dei benzinai sulla rete autostradale. Vi spieghiamo quando si svolgerà la protesta e i motivi che hanno portato alla chiusura dei distributori
E’ stato confermato lo sciopero dei benzinai sulla rete autostradale. La protesta, annunciata da settimane, si svolgerà nelle giornate di mercoledì 13 e giovedì 14 maggio con inizio dalle ore 22 di martedì 12. Da stanotte, dunque, saranno 48 le ore di stop per le stazioni di servizio con inevitabili disagi per chi si dovrà mettere in viaggio ora che le misure restrittive del lockdown sono state alleggerite.
La protesta è stata indetta dalle associazioni di settore Fegica Cisl e Figisc-Anisa Confcommercio, allo scopo di “denunciare la difficile condizione sanitaria ed economica in cui continuano ad essere lasciate le imprese di gestione.” Motivazione alle quali se ne aggiungono altre spiegate in una nota congiunta.
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Sciopero benzinai 12-13 maggio, le motivazioni
Le associazioni sindacali prendono di mira il Governo, incapace di garantire il giusto supporto ai gestori in un momento di grave crisi economica per tutto il Paese. “E’ davvero incomprensibile e sordo l’atteggiamento del Governo – si legge nella nota – rispetto ad impegni assunti nell’ambito di un tavolo negoziale e rimasti lettera. Non è certo chiudendosi al confronto che si può contribuire a costruire per il Paese un’uscita dalla crisi.”
E non è tutto. Qualora il Governo non dovesse rispondere alle richieste degli esercenti, la serrata potrebbe prolungarsi ulteriormente coinvolgendo anche i distributori attivi non solo in autostrada. ” In assenza di un cambiamento di rotta del Governo – concludono le associazioni – la protesta e le chiusure per sciopero sono destinate ad estendersi nelle prossime settimane anche al resto della rete distributiva.”
Uno scenario piuttosto critico, destinato, inevitabilmente ad arrecare disagi importanti all’utenza in un periodo in cui il ritorno alla normalità sembra davvero difficile.
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