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F1, GP d’esordio in Austria? Il piano spiegato da Christian Horner

F1, il team principal della Red Bull Christian Horner ha discusso del GP d’Austria, e di tutte le norme che verranno prese per permetterne la disputa

Il Red Bull Ring di Spielberg, in Austria, rappresenterebbe il GP d’esordio ideale per la F1 (Getty Images)

L’esordio della F1 è ancora in bilico. Nel corso delle ultime settimane, si sta discutendo parecchio su quando ripartire, e soprattutto dove. Diverse le ipotesi proposte, ma non c’è ancora nulla di certo. Stando a quanto filtra dall’ambiente, l’appuntamento ideale sembra poter essere Spielberg, che il prossimo 5 luglio potrebbe ospitare il GP d’esordio in Austria. Il Red Bull Ring si sta preparando per poter finalmente permettere ai piloti e alle scuderie di scendere in pista, rispettando tutte le norme di sicurezza e prevenzione.

Il team principal della Red Bull Christian Horner ha voluto spiegare nel dettaglio qual è il progetto al momento in studio per permettere la disputa del GP di Spielberg. “Red Bull sta mettendo in pratica uno sforzo enorme per poter tornare in pista” spiega Horner: “Oltre al circuito, stiamo lavorando anche col Governo austriaco e con le autorità locali per capire nel dettaglio come procedere“.

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F1, Horner: “Il piano per scendere in pista a Spielberg”

F1, il team principal Red Bull Christian Horner ha spiegato il piano con cui si cercherà di scendere in pista in Austria (Getty Images)

Il GP d’Austria, in programma il 5 luglio a Spielberg, potrebbe rappresentare un valido esordio per la F1 in termini di sicurezza e prevenzione. Il team principal Red Bull Christian Horner ha tenuto a esporre il piano con cui si sta cercando di organizzare il tutto. “Il personale sarà composto da massimo 60 persone, senza motorhome, marketing e ufficio stampa” dichiara Horner, che aggiunge: “Ogni scuderia avrà 80 persone che faranno tutto insieme, evitando ogni contatto con personale di altre scuderie“.

Oltre a queste restrizioni, per il GP d’Austria sono in studio varie procedure di monitoraggio e controllo. Saranno tutti sottoposti a screening, e potrebbero addirittura esserci tamponi da sottoporre a tutti i membri di ogni team. Si tratterà ovviamente di un Mondiale anomalo e con procedure diverse, a cui dovranno abituarsi tanto i tifosi quanto le scuderie stesse.

Questo modello, spiega Horner, “se positivo, sarà preso da modello anche per le gare successive“. Si sta ancora discutendo su un possibile calendario di F1 composto da 15 o 18 gare, che porterebbe a uno sforzo senza precedenti. Con molta probabilità, più appuntamenti saranno disputati nello stesso circuito. Per il Red Bull Ring di Spielberg, per esempio, si parla di 3 o addirittura 4 gare da organizzare.

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Pasquale Conte

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