Il Capitano Tom Moore, cento anni e non sentirli
Tutte le storie più straordinarie non nascono dalla fantasia di scrittori e sceneggiatori. Spesso sono intorno a noi, bisogna cercarle e fare in modo che vengano raccontate e che siano d’esempio per gli altri.
Il capitano Tom Moore, reduce di guerra più volte decorato e che ha concluso la sua vita militare con il grado di capitano, era alla soglia dei suoi cento anni di vita. Quando in Gran Bretagna è esplosa la pandemia il capitano Moore si è fatto una domanda molto semplice: “Che cosa posso fare per dare il mio contributo?”
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Con l’aiuto di alcuni volontari e dei suoi nipoti ha lanciato una sfida on line: una sfida online legata alle sue passeggiate nel giardino della sua residenza. Più camminava e più le sue camminate venivano documentate, più le persone avrebbero contribuito alla sua sottoscrizione destinata all’NHS, il servizio medico nazionale britannico. L’idea era quella di arrivare a mille sterline, circa 1150€. Ma il capitano Moore non aveva idea di che cosa il suo messaggio potesse scatenare.
Della sua challenge si è occupata la BBC che ha pubblicato un video su You Tube, il video è rimbalzato da un angolo all’altro del globo attraverso i social, ne hanno scritto i giornali, le agenzie e qualcuno ha avuto anche l’idea di pubblicare il suo indirizzo, per incoraggiarlo. Passo dopo passo sono arrivate migliaia di cartoline da ogni parte del mondo e il capitano Moore è riuscito in un’impresa incredibile: raccogliere oltre 29 milioni di sterline, 33 milioni di euro. Non sono riusciti a tanto nemmeno sportivi o musicisti di fama mondiale.
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Della storia del capitano Moore si è occupato anche Ross Brawn che per il centesimo compleanno del reduce ha voluto esprimere i suoi auguri speciali: “Tanti auguri per i suoi 100 anni, lei è nei nostri cuori e le siamo grati per quello che ha fatto. Well done”.
Zak Brown, chief executive della McLaren lo ha definito un “eroe mondiale”: “A nome della mia squadra lei è una star. Prosegua con questo grande lavoro e in bocca al lupo per il prossimo compleanno”.
Agli auguri si è unito pure George Russell, pilota della Williams: “Quello che ha ottenuto è assolutamente incredibile. Spero che si possa correre il prima possibile in modo che possa vederci e divertirsi con le nostre corse.”
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Le cartoline che il capitano Moore ha ricevuto per il suo centesimo compleanno sono state oltre 150mila e sono state tutte esposte Bedford School dove studia suo nipote, Benjie Ingram-Moore. È stato lui a gestire l’operazione sui social: “La risposta è stata commovente, soprattutto da parte dei bambini piccoli che hanno impiegato del tempo per mettere a frutto il loro talento artistico e scrivere un messaggio che fosse davvero personale”.
Eroe di guerra prima e cavaliere del lavoro poi, ha diretto una grande azienda che produceva cemento e profilati, Captain Tom, così come oggi è chiamato da tutti nel Regno Unito ha voluto ringraziare personalmente ai microfoni della CNN che lo ha onorato di un servizio. Lui si è presentato con le medaglie al petto e con voce ferma: “Sono grato a tutti per il contributo, non avrei mai pensato nemmeno per un minuto di arrivare a questa somma…”
In occasione della sua passeggiata per nel giorno del suo compleanno il capitano Moore ha ricevuto una speciale onorificenza del Regno e la visita di due Spitfire che hanno sorvolato la sua casa.
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