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MotoGp, Pedrosa non esclude il ritorno: possibile una wildcard

MotoGp, Pedrosa non esclude il ritorno: possibile una wildcard con Ktm di cui è diventato collaudatore lo scorso anno

MotoGp, Pedrosa pensa al ritorno: possibile una wildcard (Foto: Getty)

Dani Pedrosa, uno dei migliori piloti spagnoli della storia della MotoGp (seppur senza aver mai conquistato un titolo mondiale) si è ritirato nel 2018. Da allora la sua connessione con il mondo delle due ruote non è si mai interrotto. Il 33enne di Sabadell è diventato infatti lo scorso anno collaudatore della Ktm per conferire al team austriaco la sua vastissima esperienza dopo gli anni passati in Honda Hrc. Il tre volte campione iridato (uno in 125 e due in 250) è sempre stato molto abile anche nella messa a punto della moto, consentendo ai propri compagni di squadra di usufruire delle sue intuizioni.

Fino ad ora, però, aveva sempre rifiutato l’idea di un ritorno alle corse, preferendo dedicarsi al ruolo di tester.

Nell’intervista rilasciata a Dazn Spagna, invece, il pilota spagnolo non ha escluso la possibilità di tornare in sella in un vero Gran Premio, qualora gli venisse richiesto dalla scuderia Ktm.

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MotoGp, Pedrosa non esclude il ritorno: possibile una wildcard

MotoGp, Pedrosa non esclude il ritorno: possibile una wildcard (Foto: Getty)

Dani Pedrosa ha dichiarato: “In linea di principio non dovrei tornare a correre, perchè non è previsto dal progetto. Ma se Ktm dovesse chiedermelo per aiutare il team, se ne potrebbe parlare. Una cosa simile a quella che avviene con Bradl per la Honda, che fa le gare provando pezzi o pneumatici”.

Prima della sosta forzata per l’emergenza di Covid-19, Pedrosa avrebbe dovuto girare a Jerez e al Mugello, durante le prove: “La RC16 è migliorata sotto molti aspetti, ma nel 2020 puntiamo a mettere bene a punto la moto per la gara, concentrandoci già sul 2021. Sicuramente il sistema holeshot arriverà sulla nostra moto, anche se non è prioritario“.

Poi durante l’intervista Pedrosa ha voluto fare un punto della situazione anche sulle altre moto del lotto.

La Yamaha è molto stabile, forse non è la più veloce ma si adatta bene a tutte le piste del campionato. Anche la Suzuki ha caratteristiche simili. Sono due moto con una base comune“. Per quanto riguarda invece il pilota favorito per la vittoria, lo spagnolo ha pochi dubbi: “Marquez è forte in tutte le circostante, difficilmente esce dalle prime posizioni, è sempre in zona podio. Sicuramente resta il favorito anche quest’anno“.

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Angelo Papi

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