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F1, calendario 2020: Barcellona si offre per GP a porte chiuse

Gli organizzatori spagnoli offrono il circuito di Barcellona per far disputare il GP a porte chiuse, per rimarcare la loro presenza nel calendario di F1.

(Getty Images)

I vertici F1 sono alle prese con la questione calendario, date le difficoltà dovute alla pandemia da Coronavirus. Così, dopo la cancellazione del GP d’Australia e la seguente impossibilità nel far partire il Mondiale, sono al vaglio numerose ipotesi. Tra queste figura la possibilità di gareggiare per due o tre volte sullo stesso circuito, come testimoniano le varie voci sul tracciato d’Austria. Tuttavia, recentemente, è stata avanzata una nuova proposta: far disputare la gara a Barcellona.

La pista di Montmelò è stata l’unica ad ospitare le monoposto, in qualità di sede dei test invernali 2020. Avrebbe dovuto poi essere il Gran Premio inaugurante la stagione in Europa, ma successivamente è stata rinviata per le ormai note ragioni. Tuttavia, potrebbe presto andare in scena il GP di Barcellona, considerato che anche il governo ha dato una sorta di via libera.

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F1, GP di Barcellona possibile per il calendario 2020

(Getty Images)

Gli organizzatori F1 stanno lavorando duramente per stilare un calendario da almeno 15 gare nel 2020. Si tratta del numero minimo per considerare valido il Mondiale e non dover quindi rinegoziare gli accordi con i broadcaster sui diritti tv. Si pone su questo piano la decisione, avanzata dal direttore del circuito di Barcellona, Joan Fontserè, di dare disponibilità a Liberty Media per disputare il GP a porte chiuse in Catalogna.

Ciò consentirebbe al tracciato di Montmelò di avere maggiori garanzie sulla presenza nei futuri calendari di Formula 1, in modo tale da ammortizzare le perdite di una o più edizioni svolte a porte chiuse.

Queste le parole di Fontserè alla testata Soymotor.com: “Abbiamo parlato con i vertici F1 di vari scenari, dando la nostra disponibilità ad organizzare una o più gare a porte chiuse con sole tre settimane di preavviso. La nostra offerta si basa su un’esperienza di oltre trent’anni nell’ambito corse, un’ottima logistica per i team e il clima spesso clemente per ospitare le competizioni. Naturalmente, anche le autorità locali investono per tenere un Gran Premio, che porta prestigio e indotti economici al territorio. La quota da rinegoziare che va versata alla F1 può pareggiare i conti per quanto concerne il tracciato, tuttavia, la perdita dei ricavi non può essere cautelata in nessun modo. Per tali ragioni, di fronte alla nostra disponibilità, chiediamo a Liberty Media un impegno con Barcellona per le edizioni 2021, 2022, 2023 e 2024”.

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Francesco De Vincenzo

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