Una Ford Popular color grigio raf ancora in splendide condizioni identica a quella sepolta in giardino
Una Ford Popular anni ’50, identica a quelle che in questi giorni vengono battute sulle settemila sterline (poco più di 8mila euro).
Identica a quelle che vanta nella sua collezione il popolare cantante degli AC-DC Brian Johnson che ha una impressionante garage di auto non solo sportive e antiche ma anche popolari e che ne ha comprate un paio perché suo padre ne guidava una.
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Sarebbe stato un ritrovamento importante, anche remunerativo, se quello che è emerso non fosse altro che un rottame. John Brayshaw, 40 anni, padre di famiglia costretti come tanti altri in causa dalla pandemia del coronavirus, si stava dedicando a un po’ di giardinaggio: “L’intenzione era quello di scavare per piantare qualcosa di nuovo dopo che avevo spostato le petunie – racconta l’uomo che vive a Heckmondwike, nello Yorkshire – ci siamo trasferiti qui da appena sei mesi e ci sono diversi lavori da fare. A un certo punto, a forza di scavare ho toccato qualcosa… Anche se non pensavo che fosse la carcassa di un’auto”.
La macchina, molto malridotta ma sepolta a parti intere, motore, portiere, chassis, tetto e cofani come se le avessero voluto dare una onorevole sepoltura, è una Ford Popular, apparentemente un modello 103C come quelli distribuite in diverse migliaia in tutta l’Inghilterra alla fine degli anni ’50. Una macchina familiare e spartana, l’utilitaria più diffusa per almeno quindici anni nel Regno Unito e quindi ancora oggi molto amata e collazionata. La fossa era larga tre metri per due e profonda almeno un paio di altri metri: “Ho dovuto scavare un bel po’ prima di recuperarla tutta, ho recuperato persino la targa”.
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Il signor Brayshaw non sa spiegarsi perché l’auto fosse lì e di chi fosse: “Dovrei fare altre indagini, chiedere a qualche vicino e ai vecchi proprietari. Anche perché sulla macchina si legge distintamente un marchio militare. Inizialmente pensavo che fosse la botola per accedere un qualche rifugio antiaereo e poi invece ho visto la maniglia della portiera e con molta delicatezza ho cominciato a tirare fuori tutto. Mancano solo le ruote. Non conoscevo questo modello ma un vicino che l’ha anche avuta dice è che sicuramente grigia”.
In questa zona di Heckmondwike hanno vissuto per molti anni dirigenti e ufficiali del corpo militare, persino qualche agente in pensione dell’MI6, il servizio segreto inglese di Sua Maestà, quello di James Bond per intendersi. John ha anche fatto qualche ricerca: “Sono andato al registro automobilistico con la targa e a quanto pare non c’è alcuna traccia di questa macchina, cosa ancora più strana se si pensa che è stata sotterrata tutta quanta, targa compresa, come se qualcuno non la volesse fare trovare. E pensare che volevo semplicemente tenermi impegnato: a causa del coronavirus ho perso il lavoro, ero il responsabile commerciale della mia azienda e ora con questa vicenda se non altro sono finito su tutti i giornali”.
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Rimettere a posto la vecchia FordPop è praticamente impossibile: “È davvero molto mal ridotta, i padroni di casa dai quali avevo acquistato hanno vissuto qui per cinquant’anni e mi hanno garantito di non aver mai saputo niente di questa macchina; bisognerebbe chiedere a chi era qui prima ancora, il fratello del vecchio proprietario, ma è morto tempo fa”.
Il mistero rimane e ora, al povero John toccherà anche riempire il buco: “E dovrò spendere un bel po’ di soldi per affittare un mezzo pesante anche se prima, in ogni caso, la mia intenzione è quella di portare alla luce tutta la macchina, così come l’hanno sepolta più di cinquant’anni fa”.
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