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Mercato Auto, l’Unrae quantifica i possibili disoccupati per Coronavirus: previsioni allarmanti

Unrae lancia l’allarme per il mercato dell’auto: la perdita dell’85,6% mette a rischio tra il 15 e il 20% degli occupati nel settore.

(Getty Images)

La grave perdita del mercato dell’auto pari all’85,6% registrata nel mese di marzo a causa del Coronavirus mette a rischio tra il 15 e il 20% dei posti di lavoro nel settore, come dichiarato dall’Unrae.

A lanciare l’allarme è il presidente della stessa associazione, Michele Crisci, che durante una conferenza stampa annuncia altresì la grave carenza di liquidità in entrata, mentre continuano ad esserci le uscite. Pertanto, egli chiede aiuto allo Stato: “È necessario che il governo inizi a considerare l’idea di un piano di protezione abbinato a un piano di stimoli per il settore”.

Stando alle sue parole, sarebbero necessari circa 3 miliardi di euro per i prossimi 18-24 mesi affinché si garantisca la ripartenza del mercato auto italiano. In tale cifra sarebbero compresi incentivi, adeguamento fiscale, defiscalizzazione e aiuti a livello industriale.

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Mercato auto, la richiesta d’aiuto dell’Unrae

(Getty Images)

La grave crisi economica che sta affrontando l’intero mercato dell’auto in Italia mette a rischio molti lavoratori del settore. In particolare, nel mese di marzo sono state registrate solamente 28.000 immatricolazioni, ovvero circa l’85% rispetto a marzo 2019. Pertanto, Michele Crisci, presidente dell’Unrae, ha chiesto l’intervento del governo affinché il settore non crolli definitivamente.

Più nel dettaglio, l’aiuto dovrebbe prevedere circa 3 miliardi che verrebbero ammortizzati dal pagamento dell’IVA per circa la metà della somma, in quanto stimolerebbe la domanda per oltre 100.000 vetture all’anno. Inoltre, lo Stato potrebbe considerare l’ipotesi di congelare per uno o due anni le multe in caso di sforamento del limite massimo di emissioni di Co2 pari a 95 gr/km entrato in vigori ad inizio anno.

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Francesco De Vincenzo

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