Coronavirus: Austria sotto accusa! Tutto parte dal piccolo paesino di Ischgl! (Foto: Youtube)
Coronavirus: Austria nella bufera, da un articolo del Corriere Della Sera veniamo a conoscenza che il piccolo borgo austriaco di Ischgl di appena 1.500 abitanti, famoso in Europa come il paradiso dello sci, sarebbe l’epicentro dell’infezione Europea da coronavirus.
Solamente da poco tempo, Ischgl sarebbe stato dichiarato zona rossa, il ritardo di comunicazione da parte del paese austriaco dipenderebbe dal non voler compromettere la stagione sciistica.
Si apprende che nonostante l’allarme lanciato dai virologi di tutto il mondo e nonostante l’Austria a sud avesse già chiuso le proprie frontiere, nel paese hanno deciso di continuare la stagione sciistica.
Le autorità Austriache hanno provato a negare tutto per una settimana, solo il 7 marzo, dopo che un tedesco che lavorava come barman al Kitzloc (uno dei locali principali di Ischgl) è risultato infetto, anche le autorità austriache hanno ammesso la probabilità di contagio, oltretutto prima di chiudere il locale, dalla notizia di infezione alla chiusura passarono colpevolmente altri 3 giorni…
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Un Boeing della Island Air il 29 febbraio atterrò a Reykjavik, i passeggeri erano in maggioranza islandesi, di ritorno dalla settimana bianca trascorsa in Tirolo presso il paesino di Ischgl, sottoposti al test del coronavirus, molti di loro risultarono positivi, il governo islandese dichiarò il Tirolo Zona a Rischio.
Pochi giorni dopo le notizie di contagio cominciarono a rimbalzare in tutto il nord Europa, anche in Norvegia un gruppo di turisti che erano stati in Austria sottoposti al test risultarono positivi, dei 1.200 infetti riscontrati in Norvegia quasi 500 erano stati a sciare in Tirolo.
La stessa Germania che il 13 marzo ha dichiarato il Tirolo Zona a Rischio ha registrato 200 persone infette che erano state in autobus a Ischgl.
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