F1, il contraccolpo economico dovuto allo stop potrebbe avere conseguenze molto gravi per le scuderie minori (Getty Images)
Mentre il Coronavirus si diffonde e la NBA e altri campionati si fermano, Hamilton si dichiara piuttosto sorpreso a dover correre la gara di Formula 1.
La Formula 1 procede a dispetto del Coronavirus. A tal proposito si è espresso il campione del mondo, Lewis Hamilton, il quale afferma di essere abbastanza sorpreso di dover correre nonostante la situazione sia peggiorata. “Trovo abbastanza scioccante essere qui a correre alla luce di quello che sta avvenendo nel mondo, con così tante persone radunate a Melbourne per il Gran Premio”, a questo ci sarebbero da aggiungere anche i sei casi sospetti riguardanti membri del paddock che al momento si trovano in quarantena. Il pilota britannico ha poi aggiunto una frecciatina ai vertici organizzativi: “Altre organizzazioni stanno reagendo, magari con un po’ di ritardo, la NBA ad esempio ha sospeso la lega professionistica americana di basket, la F1 invece va avanti. È bello poter correre, ma sono abbastanza sorpreso di trovarmi qui ad essere sincero. Comanda il denaro”.
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Anche Sebastian Vettel ha rilasciato dichiarazioni in merito al Coronavirus, ma andandoci più cauto con le parole, affermando la fiducia nei confronti dei vertici organizzativi, ma al tempo stesso trovandosi d’accordo con il rivale Hamilton circa la domanda sul perché sono tutti lì in Australia per gareggiare nonostante l’emergenza mondiale. Ha poi concluso: “Dobbiamo fidarci della Fia e della Fom nel prendere più precauzioni possibili. La risposta che nessuno può darti è quanto puoi controllare cosa sta succedendo. Ma siamo qui e puoi solo cercare di prenderti cura il più possibile di te stesso, sperando che sia la decisione giusta o sensata. Spero che non si arrivi così lontano, altrimenti dovresti sicuramente tirare il freno a mano”.
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A dispetto dei problemi avuti durante i test, Lewis Hamilton si dice fiducioso nel lavoro dei suoi meccanici, che avranno indagato a fondo sulle difficoltà avute e sopperito ad esse. Poi alla domanda su chi teme di più ha risposto letteralmente Force India, vecchio nome dell’attuale Racing Point, che il pilota inglese preferisce ed ignorando di fatto Ferrari e Red Bull. Spirito non perso nonostante le sue parole precedenti che hanno lanciato un piccolo attacco ai piani alti della Formula 1, dichiarando che nella categoria “comanda il denaro”.
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