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Fiat Panda: I miei primi 40 anni, storia di un successo italiano

Il capolavoro di Giorgetto Giugiaro a marzo festeggerà i suoi primi 40 anni!

Fiat Panda: I miei primi 40 anni, storia di un successo italiano. (Foto: Getty)

Fiat Panda: Fu presentata nel 1980 a Ginevra, ed è ancora oggi uno dei maggiori successi della casa costruttrice di Torino.

Con 7,5 MLN di esemplari prodotti, ad oggi la Fiat Panda è uno dei migliori modelli mai costruiti dalla casa torinese, e a Marzo festeggerà 40 anni di successi.

Quando fu lanciata nel 1980 la grinta del suo look unita ad un prezzo concorrenziale decretarono fin da subito il suo successo, successo che riuscì a far breccia anche nelle fasce alte della clientela più esigente.

La Panda fu la naturale evoluzione delle indimenticabili Fiat 126 e Fiat 127, un compromesso ideale, che riuscì a diventare leader nel suo segmento di vendita.

Le caratteristiche uniche che questo modello presentava erano la semplicità di costruzione e la grande spaziosità che si trovava all’interno dell’abitacolo.

La Panda nacque da una richiesta di Carlo De Benedetti, precisando che doveva contenere in se lo spirito di una vettura compatta, economica e dai grandi spazi al suo interno.

Il primo prototipo della Panda prese il nome di Rustica nell’estate del 1976, rispettando le richieste di De Benedetti, il quale aveva però lasciato la Fiat proprio in quel periodo, cosa che creò malumore all’interno del team di Giugiaro…

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Per fortuna il prototipo Rustica piacque molto al nuovo AD Nicola Tufarelli che fece continuare il progetto.

Come motorizzazione per la Panda 30 venne scelto un bicilindrico da 30 CV, e per la Panda 45 un 4 cilindri da 903 cc raffreddato ad acqua. (Foto: Getty)

Fiat Panda: Si arrivò così al progetto definitivo che raccontava di una vettura dai grandi paraurti avvolgenti non verniciati per ridurre i costi, e da un’ampia superficie vetrata che garantiva luminosità all’abitacolo.

Inizialmente i sedili furono progettati senza imbottiture, completamente lavabili, e modulari, sia anteriori che posteriori, ovvero si potevano abbattere completamente formando un letto.

Come motorizzazione per la Panda 30 venne scelto un bicilindrico da 30 CV, e per la Panda 45 un 4 cilindri da 903 cc raffreddato ad acqua.

Dotata di sospensioni indipendenti McPherson nell’avantreno, e per il ponte posteriore ad assale rigido con balestre a doppia foglia per diminuire ulteriormente i costi.

I freni erano a disco nella parte anteriore e a tamburo in quella posteriore, le velocità massime erano per Panda 30 115 Km/h, per Panda 45 140 Km/h.

Nel 1983 venne inserita la variante 4×4 e nel 1986 la motorizzazione diesel, la prima generazione della Fiat Panda terminò nel 2003.

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redazione

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