John Andretti (Getty Images)
Il pilota Nascar John Andretti è morto all’età di 56 anni dopo una lotta contro un cancro al colon, che gli era stato diagnosticato nel 2017.
Il mondo dell’automobilismo è in lutto per la scomparsa del pilota John Andretti, deceduto dopo una battaglia contro un cancro al colon iniziata nella primavera del 2017. John, nipote di Mario Andretti, aveva 56 anni ed aveva corso per ben 17 stagioni nella Nascar, fino al 2010, per un totale di quasi 400 gare e in 12 edizioni della 500 Miglia di Indianapolis.
Il pilota John Andretti è scomparso all’età di 56 anni. A dare l’annuncio è stata la Andretti Autosport nella serata di ieri che sulla propria pagina Facebook ha scritto un commovente messaggio, facendo anche riferimento alla #CheckIt4Andretti, la campagna di sensibilizzazione che John stesso aveva creato. Quest’ultima era stata allestita per sensibilizzare le persone in merito all’importanza della prevenzione della patologia effettuando esami, soprattutto la colonscopia. “Con il cuore spezzato – ha scritto la Andretti Autosport- condividiamo che John Andretti oggi ha perso la sua battaglia contro il cancro. John era un marito e un padre amorevole, un figlio devoto e un cugino fidato. Era un filantropo, un avvocato per lo sport, un compagno di squadra dedicato, un avversario temuto e soprattutto un caro amico“. “Quando gli fu diagnosticato per la prima volta il cancro al colon nel 2017, John promise di combattere e usare la sua voce per aiutare a diffondere la parola di prevenzione e diagnosi precoce. Ha combattuto e aiutato innumerevoli soggetti a sottoporsi ad una corretta prevenzione, e nel farlo, ha salvato delle vite“. John, nipote di Mario Andretti era nato Bethlehem, in Pennsylvania nel 1963 e, come riporta la Gazzetta dello Sport, per 17 stagioni aveva corso nella Nascar per un complessivo di 393 gare, trionfando in due occasioni (Daytona nel 1997 e Martinsville nel 1999). Per ben 37 volte si era piazzato tra i primi dieci. Andretti ha disputato durante la sua carriera anche 12 volte la 500 Miglia di Indianapolis, raggiungendo il 5° posto nel 1991, suo miglior piazzamento. Il pilota lascia la moglie Nancy e i figli Olivia, Amelia e Jarett, che ha seguito le orme della famiglia correndo nella Sprint Car.
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