Ip (foto dal web)
Ip entro la fine del 2020 metterà in commercio in tutti i distributori presenti sul territorio nazionale il nuovo carburante premium Optimo.
L’azienda petrolifera Ip metterà in commercio in tutti i suoi distributori entro la fine dell’anno una nuova tipologia di carburante che andrà a sostituire quelli tradizionali carburanti (benzina e diesel) venduti oggi nei numerosi distributori del gruppo. Il nuovo prodotto targato Ip si chiama Optimo ed è stato progettato per ridurre le emissioni inquinanti dei veicoli senza andare ad incidere sulle prestazioni dei motori e sul prezzo.
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Si chiama Optimo il nuovo carburante premium del gruppo petrolifero Ip che sarà messo in commercio entro fine anno in tutti i distributori presenti sul territorio nazionale, circa 5mila. Il nuovo prodotto, già in vendita in circa il 30% dei distributori Ip, è stato studiato dall’azienda per sostituire i tradizionali carburanti (benzina e diesel) e ridurre in maniera sensibile le emissioni di sostanze inquinanti nell’aria. Con il nuovo carburante, come riporta la redazione del quotidiano Il Giornale, Ip punta ridurre le emissioni di CO2 di oltre 300.000 tonnellate all’anno e i consumi di almeno il 2%, non influendo sulle prestazioni e l’efficienza del motore, ma migliorandole grazie alle caratteristiche del nuovo carburante in grado di rimuovere le impurità e mantenere pulito il motore. Non sono previsti neanche aumenti di costo per Optimo che sarà venduto allo stesso prezzo dei carburanti tradizionali con un’innovazione dal punto vista fiscale. Il nuovo prodotto sarà, difatti, tracciabile sulla propria Rete grazie all’aggiunta di un tracciante che permette di verificare la qualità del prodotto e anche la filiera di provenienza. In merito l’amministratore delegato di Ip Daniele Bandiera ha spiegato: “Viviamo un’epoca fluida e complessa. Un’epoca –riporta La Repubblica- in cui si intrecciano tre grandi forze che stanno cambiando il modo in cui le persone e le merci si muovono: cambiano i clienti e le loro esigenze; cambia l’industria, e con essa le soluzioni per la mobilità; cambia e si accentua la sensibilità ambientale e con essa il rapporto tra produzione, consumo e qualità di vita. Nessuno può permettersi di ignorare queste tre forze. Soprattutto non le può ignorare un Gruppo come il nostro, che è cresciuto fino a diventare tra i più grandi d’Italia“.
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