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MotoGP, I numeri pazzeschi di Marquez nel 2019

MotoGP, I numeri pazzeschi di Marc Marquez nel 2019 da record per il pilota spagnolo

MotoGP, I numeri pazzeschi di Marquez nel 2019 (Foto: Getty)

Il 2019 di Marc Marquez è stato a dir poco incredibile, per i numeri raggiunti e per la continuità mostrata, gara dopo gara, un week end dietro l’altro. Tuttavia il fenomeno spagnolo è già concentrato sui record del futuro e sulla prossima stagione.

Il pilota della Repsol Honda ha prodotto statisticamente il suo anno migliore in MotoGP guadagnando 420 punti, un nuovo record stagionale, insieme a 12 vittorie, 10 pole position e con 18 podi su 19 gare.

MotoGP, i numeri pazzeschi di Marquez

Mentre Marquez si gode i suoi successi del 2019, dopo aver concluso il discorso mondiale già in Thailandia, con quattro gare d’anticipo, ci tiene a sottolineare che la sua stagione “non è stata normale” e che non sarebbe giusto aspettarsi numeri altrettanto pazzeschi in futuro.

“È stata la stagione migliore e anche quella che mi è piaciuta di più. Quando i risultati stanno arrivando, non puoi non festeggiare”, ha detto Marquez.

“Il problema ora è che le persone si abituano a questo tipo di risultati e questo non è normale. La cosa normale è vincere sei o sette gare nella stagione, se vuoi vincere il titolo, e poi cerchi di essere lì sul podio, evitando di commettere errori”.

L’otto volte campione del mondo ha voluto complimentarsi con tutto il team HRC, “autore di un lavoro di supporto straordinario”, oltre ad incensare le doti del team manager Alberto Puig, suo punto di riferimento.

Marquez ha rivelato come Puig abbia saputo tenere alta la sua concentrazione anche quando il titolo sembrava già archiviato a metà anno.

Ovviamente gli avversari stanno aspettando di vedere quando commetterò degli errori, ma sono orgoglioso della mia squadra e delle persone intorno a me, che mantengono sempre la stessa mentalità. Soprattutto Alberto, che ha spinto molto come team manager “, ha detto. “Anche quando guidavo il campionato di 80 punti, non ha mai smesso di spronarmi.

“Anche nell’ultima gara di Valencia, ci ha tenuto a sottolineare come dovessi rimanere concentrato, specie dopo la caduta nelle FP4. Questo è l’atteggiamento migliore per essere un grande pilota. Ovviamente devi mantenere la pressione su te stesso e non distrarti, accettando anche di essere sgridato”.

Sguardo al 2020

Marquez non si è ancora pronunciato su chi potrebbe essere il principale rivale del prossimo anno, non sapendo ancora i livelli delle nuove moto, appena presentate nei test pre-stagionali.

Il prossimo anno sarà sicuramente più dura perchè tutti vorranno interrompere i miei record e avranno una motivazione ulteriore“.

A Marquez si unirà in MotoGP, dal prossimo campionato, anche il fratello Alex, appena laureatosi campione della Moto2, e promosso come suo compagno di squadra in Honda dopo il ritiro di Jorge Lorenzo.

Angelo Papi

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