Moto

Harley Davidson Knucklehead: un esemplare del 1938 finisce all’asta

Tutti gli amanti del mondo Harley-Davidson hanno senza dubbio a cuore il V-Twin Knucklehead montato sul modello EL, considerato uno dei motori più celebri di sempre, caratterizzato dalla particolare forma della scatola dei bilancieri sulle teste che sembrerebbero delle nocche di una mano, da cui prende appunto il nome.

Un’abitudine quella del nome, reiterata dalla casa americana, visto che dopo il Knuckehead, Harley Davidson ha prodotto il Panhead e, successivamente, il Shovelhead, prendendo sempre spunto dalla forma di altri oggetti.

Quando la Harley-Davidson EL fu introdotta nel 1936 con il motore da 1.000 cc e con cambio manuale a quattro velocità montato sul serbatoio, tanti furono gli elogi anche se, purtroppo, il motore era spesso soggetto a perdite di olio e le molle delle valvole di scarico erano poco resistenti.

Nel 1937 furono lanciati una serie di aggiornamenti per risolvere questi problemi, mentre nel 1941 venne creata una versione maggiorata del motore che portava la cilindrata a 1.210 cc, montato poi sulla Harley Davidson FL.

Per dimostrare al grande pubblico che i problemi del vecchio propulsore erano stati risolti, Joe Petrali, ingegnere di H-D, decise di realizzare un modello da corsa spinto al massimo, in grado di stabilire nel 1937 un nuovo record di velocità, raggiungendo una velocità di oltre 219 km/h.

Dopo aver risolto i problemi di affidabilità, il Knucklehead diventò un best seller di Harley-Davidson, contribuendo a mantenere l’azienda in attività durante l’ultimo strascico della Grande Depressione. Nel 1948 fu introdotto il motore Panhead, che condivideva gran parte dell’architettura e della componentistica con il proprio predecessore.

Tornando ai giorni nostri, attualmente le Harley che dispongono del propulsore Knucklehead sono molto ricercate dai collezionisti di tutto il mondo e il proprio valore continua a salire anno dopo anno.

Trovarne una in vendita, specie in buone condizioni, è quasi impossibile; tuttavia, saltuariamente, capita l’occasione più unica che rara. Nello specifico la moto, che verrà messa all’asta da Mecum, è stata messa a nuovo usando tutte le attenzioni del caso secondo le specifiche della Casa. Un esempio sono i dettagli del serbatoio che sono dipinti a mano e l’odometro segna solamente 147 miglia.

Chiaramente la moto si trova in perfetto stato ed è pronta per essere sfoggiata, magari nel prossimo raduno di Sturgis; per quanto riguarda il prezzo, invece, meglio non entrare nel dettaglio visto che è fuori portata per almeno il 90% della “normale popolazione”.

Fonte: Moto.it

Angelo Papi

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