“L’anno 2010 si chiude male con oltre 111.000 veicoli in meno rispetto al 2009. Ciò significa che si è tornati ad immatricolare meno veicoli del 1999. Mentre l’anno scorso la disponibilità di oltre 131 milioni di euro di incentivi avevano contrastato efficacemente la crisi del mercato, quest’anno appena concluso paga per intero la mancanza di sostegni adeguati -continua l’Ancma- Solo 33.000 sono stati i veicoli che hanno usufruito di incentivi, poco più del 10% delle immatricolazioni; nel 2009 il 65% dei veicoli aveva ottenuto un incentivo significativo”.
“Le previsioni fatte si sono rivelate purtroppo corrette, -afferma Corrado Capelli, presidente di Confindustria Ancma- questo settore è molto sensibile alle campagne di incentivazione e negli anni di scarsa presenza di fondi crolla la propensione all’acquisto.
Anche il bilancio dello Stato risente dei minori incassi in termini di Iva e di tasse di immatricolazione, una cifra stimabile in oltre 100 milioni di euro. Ora non resta che lavorare per recuperare il terreno nel 2011, sperando che anche il ciclo economico mostri segnali positivi”.
“I produttori e tutto il mondo delle 2 ruote hanno presentato al Salone della moto di Milano novità interessanti, che hanno suscitato commenti più che positivi. Siamo consapevoli che la voglia di moto è sempre presente, tanto è vero che il mercato dell’usato è stato particolarmente vivace. Occorre tuttavia recuperare la fiducia e le risorse per invertire la tendenza negli acquisti del nuovo”, conclude Capelli.
“Nel 2010 sono stati immatricolati 307.045 2 ruote a motore con un decremento del -24,2%. Il comparto dello scooter con 213.456 unità registra un -27,7%; meno sensibile la discesa delle moto con 93.589 pezzi pari al -14,5%. L’analisi per cilindrata conferma l’importanza degli scooter tra 300-500cc che con 80.123 veicoli e un -13,5% rappresentano il segmento di riferimento. Mostrano riduzioni di circa un terzo dei volumi i 125cc, con 65.628 immatricolazioni (-36,2%), i 150-200cc con 47.225 pezzi (-33%) e i 250cc con 18.890 veicoli (-30,9%)”, continua l’Ancma.
In controtendenza con crescita a 2 cifre le moto superiori ai 1000cc: 24.556 unità pari ad un +10,1%. Le moto tra 800 e 1000cc con 23.039 pezzi, ottengono un +1% rispetto ai volumi del 2009. Il crollo è evidente per le medie cilindrate: le 600cc con 9.938 pezzi (-41,6%), le 650-750cc con 20.545 (-30,4%) e le 125cc con 7.635 -18,7%).
Nel dettaglio l’andamento dei segmenti conferma un’emorragia di volumi per le naked con 32.070 vendite pari a -28,7% e delle sportive con 11.038 unità (-26,9%), in lieve contrazione le supermotard con 8.373 (-3,3%); sostanzialmente stabili le enduro stradali con 23.906 pezzi (-0,9%); in crescita costante le custom con 9.993 unità (+6.6%), e infine deciso sviluppo per le moto da turismo con 6.665 immatricolazioni (+24,3%). Il comparto dei 50cc si ferma a 85.921 pezzi pari al -13,9%. Complessivamente nel 2010 il totale delle 2 ruote a motore (immatricolazioni + 50cc) arriva a 392.966 veicoli, pari al -22,1% rispetto all’anno precedente.
Repubblica.it
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