Funzionerà? Probabilmente no: è la stessa China Automobile Dealers Association a spiegare che nel 2001 a Pechino l’anno prossimo si immatricoleranno 400.000 veicoli (l’88% saranno auto per i privati, il 2% per i servizi commerciali e il restante 10% per le aziende e la Pubblica amministrazione) perché il tetto fissato a 240.000 nuove auto sarà sfondato da altre 160.000 mezzi visto che, secondo la legge, chi vende la propria auto per acquistarne una nuova può riutilizzare la targa vecchia. Non solo: nei giorni scorsi, prima della fine dell’anno, molti automobilisti hanno anticipato l’acquisto dell’auto nuova, portando così il 2010 a una cifra record di vendite di 800 mila auto.
C’è poi il problema dell’assegnazione dei permessi: chi saranno i 240 automobilisti che avranno diritto a comprare una macchina nuova? Nella città più corrotta del mondo un problema nel problema. Così la pubblica amministrazione ha deciso di ricorrere ad un complesso sistema di estrazione a sorte. Una specie di lotteria, dove chi vince paga e compra un’auto. Ecco, forse proprio questo particolare spiega meglio più di mille discorsi la distanza – ormai astrale – fra il mercato dell’auto europeo e quello cinese: da noi le auto non si vendono neanche a cannonate, a Pechino la possibilità di acquistare una macchina è un vero premio…
Repubblica.it
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