L’installazione è stata resa possibile grazie a un’azienda californiana che sta investendo 37 milioni di dollari – di cui 15 provenienti da un fondo pubblico federale – nell’installazione di 4.600 punti di ricarica in città come New York, Washington, Orlando, Austin, Detroit e San Francisco.
Secondo le malelingue locali, la nuova colonnina per ricaricare i veicoli a emissioni zero avrà lo scopo di riportare molti fedeli in chiesa, vista la crisi che ha colpito anche le anime oltre che il settore automobilistico a stelle e strisce. Secondo altri, invece, la congregazione vuole fare un piccolo business attorno a questo settore, ovviando alla mancanza di offerte da parte dei fedeli.
A sentire i responsabili della chiesa, nulla di tutto ciò: la colonnina di ricarica non ha nulla a che vedere con la divulgazione del Vangelo ma con l’idea di promuovere un mezzo di trasporto più pulito per l’ambiente in vista dell’imminente arrivo sul mercato statunitense di auto elettriche prodotte da Nissan, Chevrolet e dalla meno conosciuta Coda Automotive.
Intanto ieri è stata presentata l’iniziativa, con la partecipazione dell’arcivescovo e di un parlamentare eletto nelle liste locali. Per l’occasione sono stati distribuiti anche hamburger e patatine, segno che le chiese, oltre che le anime e le batterie delle auto elettriche, riempiono anche la pancia.
Motori.it
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